• Un tempo era l'allergia a dettare le

    ora sono io a scrivere la mia storia..

    Come la biorisonanza digitale mi aiuta a gestire l'allergia al nichel(SNAS). Attraverso tecniche innovative, ritrovo serenità e miglioramento.

  • La mia storia

    La mia esperienza con l'allergia al nichel alimentare (SNAS) è iniziata oltre 35 anni fa, quando ancora se ne parlava pochissimo e molte persone non sapevano nemmeno che potesse esistere.

    All'inizio i sintomi erano sporadici. Comparivano all'improvviso e poi sparivano, lasciandomi confusa e senza risposte. Iniziai a consultare diversi medici, ma nessuno riusciva a comprendere davvero cosa stesse accadendo.

    Mi vennero prescritti farmaci che non risolvevano il problema e, in alcuni casi, i miei disturbi furono attribuiti allo sress o alla depressione.

    Solo dopo un patch test arrivò finalmente una risposta:

    ero allergica al nichel sia da contatto che alimentare.

    Pensai che avere una diagnosi avrebbe risolto tutto. In realtà era soltanto l'inizio.

    Fu in concomitanza con un importante cambiamento professionale che i sintomi iniziarono a intensificarsi.

    Mentre cercavo di adattarmi a una nuova realtà, il mio corpo sembrava richiedere attenzione con sempre maggiore insistenza.

    Con il passare del tempo i sintomi divennero sempre più intensi: nausea, forti mal di testa e una spossatezza fisica e mentale che mi costringevano a letto per diversi giorni, con un sonno letargico, senza riuscire nè a mangiare nè a bere.

    Sentivo che la mia vita stava lentamente restringendosi e che l'allergia prendeva il sopravvento.

    Mi resi conto che non stavo più gestendo un semplice disturbo, ma qualcosa che stava influenzando le mie scelte, le mie giornate e la mia libertà.

    Così non potevo continuare....la situazione diventava invalidante e la salute stava scivolando via.

    Mi affidai a un alimentarista che mi prescrisse una dieta che mi privava di parecchi alimenti. Persi molto peso finchè un giorno mi propose la biorisonanza di cui non avevo conoscenza. Accettai e poco alla volta iniziai a percepire dei cambiamenti.

    I momenti difficili si fecero meno frequenti e sentivo di avere più energia e più risorse per affrontare la quotidianità.

    Fu proprio durante questo percorso che la nutrizionista mi raccontò qualcosa che mi lasciò senza parole.

    Mi spiegò che in alcuni casi, inviava i trattamenti a persone che non potevano raggiungere lo studio perchè vivevano lontane oppure erano impossibilitate a spostarsi.

    Ricordo ancora il mio stupore. L'idea che un trattamento potesse essere trasmesso attraverso un cellulare mi sembrava quasi fantascienza.

    In quel momento non immaginavo certo che, poco tempo dopo, proprio la biorisonanza digitale sarebbe entrata in modo così importante nella mia vita.

    Dopo circa quindici mesi di trattamento decisi di fermarmi.Non perchè stessi male, ma perchè stavo bene.

    Avevo la sensazione di essere diventata troppo legata a quel trattamento e desideravo capire se l'equilibrio raggiunto fosse ormai mio. Volevo sentirmi libera e autonoma.

    Pensai fosse arrivato il momento di provare a proseguire da sola.

    Iniziai una ricerca che mi permettesse di prendermi cura di me stessa con continuità.

    Sulla mia strada, attraverso un passa parola incontrai Genius Insight e Julia Nemes.

    Mi avvicinai con grande curiosità e iniziai a utilizzare questa app con costanza.

    Nel tempo ho percepito un maggiore senso di equilibrio, una diversa capacità di ascoltare il mio corpo e un rapporto più sereno con le difficoltà che avevano accompagnato per anni la mia vita.

    Oggi vivo in modo molto più libero e consapevole, perchè ho imparato ad ascoltarmi, a rispettare i miei tempi e a prendermi cura di me stessa in modo diverso.

    L'esperienza con Genius Insight mi ha portato anche a intraprendere un percorso di formazione personale e professionale. Oggi sono operatrice di biorisonanza digitale e condivido con gli altri ciò che per me è stato un importante strumento di crescita e ricerca.

    Durante questo tempo ho imparato che non esistono scorciatoie nè soluioni miracolose.

    Ogni percorso richiede ascolto, costanza e partecipazione personale.

    Nessuna frequenza può sostituire la responsabilità che abbiamo verso noi stessi, ma, alcuni strumenti, possono aiutarci a ritrovare armonia e nuove risorse interiori.

    Scrivimi per un colloquio